Uzt Nus – l’arte dell’ovvietà

Uzt Nus – l’arte dell’ovvietà

23/09/2020 0 Di alessandro

“SUN TZU e l’arte della guerra”

Una sola domanda: ma se tutti e due i contendenti lo hanno letto, chi vince?

Ci vuole il filosofo cinese per sapere che sei intelligente sei intelligente altrimenti sei stupido.

Alcune frasi sono perle di saggezza:

  • Sii più forte del tuo nemico e vincerai
  • Non attaccare il nemico se è più forte e non perderai
  • Cogli il nemico di sorpresa” (geniale)
  • Attaccalo quando è impreparato” (altra genialata)
  • Per uccidere il nemico bisogna essere pieni di rabbia (convegno motivazionale).
  • Per sottrarre i beni al nemico bisogna essere mossi dai vantaggi che ne derivano.
  • E così, il valore delle operazioni militari risiede nella vittoria.
  • E così, è di suprema importanza sconvolgere la strategia del nemico.
  • Ecco dunque il metodo per organizzare le operazioni militari:
    • Se sei in proporzione di dieci a uno, circonda il nemico.
    • Se sei in proporzione di cinque a uno, attaccalo.
    • Se sei in proporzione di due a uno, dai battaglia (non è chiara la differenza con quanto sopra).
    • Se le vostre forze sono in parità, cerca di dividerlo (ma anche tu di devi dividere?).
    • Se la tua forza è inferiore, difenditi.
    • Se è ìmpari, ritirati.
  • Bisogna dunque sapere che la vittoria ha cinque requisiti.
    • Sapere quando è il momento di combattere e quando non lo è.
    • La vittoria si ottiene quando si è preparati a ogni imprevisto.
    • L’invincibilità dipende da noi.
    • La vulnerabilità del nemico dipende dai suoi sbagli.
    • Eccetera…

Poi si va verso il delirio:

  • Il caos nasce dall’ordine.
  • La codardia nasce dal coraggio.
  • La debolezza nasce dalla forza.
  • Ordine e caos dipendono dall’organizzazione.
  • La vera abilità consiste nel vincere chi si può battere facilmente (cristallino coraggio da militare).
  • Poiché si vince chi è già sconfitto.
  • Perciò, nell’operazione militare vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si dà battaglia.
  • Un’operazione militare vittoriosa è come cento libbre contrapposte a un grammo.

E il divino:

  • I giorni a volte sono lunghi, a volte brevi.
  • La luna cala e cresce.
  • L’essenza dell’essere divini.

Questo libro viene citato spesso e adottato nei i corsi motivazionali e in riunioni deliranti di manager megalomani.

Ci sono molte persone che usano questi pseudo-concetti come base per certi ragionamenti.

La percezione che il business (cioè l’organizzazione aziendale e le attività collegate) sia paragonabile alla guerra denota uno scollamento dalla realtà ed è pericoloso.

Tanto per cominciare il business non può contare su una disciplina militare (e meno male).

È un po’ come fare il paragone tra l’efficienza della mafia e l’apparato statale: nel primo caso se sbagli ti torturano, ti pestano a sangue o ti ammazzano. Senza contare che il mancato rispetto delle regole è un vantaggio (scorretto) sulla concorrenza.

Nella società civile ciò non è ammesso.

A meno che non si voglia mettere in discussione la democrazia… (si, c’è chi lo fa…)

Un altro argomento su cui si basa SUN TZU è la staticità degli attori coinvolti: un esercito di qua e uno di la.

Basta contare e trarre le conclusioni: l’esercito più numeroso alla fine vince (sembra di giocare a Risiko).

Il mondo però gira in continuazione, non si ferma mai (per fortuna).

Il mercato (le attività economiche e tutte quelle che devono fare le aziende ogni giorno) ci mette di fronte a un’infinità di problemi: dalla normativa vigente e quella futura, ai concorrenti (che di solito non stanno nella valle accanto e non sono misurabili in modo preciso), alle esigenze, spesso pazze, del cliente.

Per non parlare di mercati internazionali, adeguamenti culturali dei prodotti, vincoli di varia natura come la religione.

Il problema che esistono veramente persone che ci credono.

Nelle riunioni queste presenze sono davvero difficili da gestire e spesso, anzi, sempre questo significa uscire dai binari e perdere di vista gli obiettivi.

E in tutto questo la soluzione è “vai e torna vincitore”?

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