Smart working, telelavoro, lavoro a casa

Smart working, telelavoro, lavoro a casa

12/03/2020 0 Di alessandro

Il lavoro remoto fatto a casa propria può sembrare una cosa meravigliosa ma nasconde qualche trappola.

Se non fai attenzione rischi di infilarti in un circolo vizioso che alla fine non ti piacerà.

È bene fare mente locale sui benefici e sui problemi per fare in modo che i primi siano più dei secondi.

Il rischio principale è l’abbrutimento e cioè non distinguere più quando sei a casa tua per lavoro o per te.

Un’altra cosa che può capitare è la pigrizia in tante piccole cose: per esempio restare in pigiama.

Anche mangiare disordinatamente è un errore; meglio fare la pausa pranzo canonica.

Trascurare questi aspetti significa rendere faticoso, difficile e anche poco produttivo il lavoro da casa.

Per cominciare, anche se sei a casa tua, non pensare di essere a casa tua: metti insieme un ufficio vero e proprio anche si si tratta di un tavolino con il computer e una sedia.

Organizzati il lavoro e il tempo come se andassi in ufficio.

Stabilisci un orario di inizio e fine e possibilmente rispettalo.

Fai colazione, lavati, truccati e vestiti (nell’ordine che preferisci) come se dovessi uscire.

Quando è tutto pronto ‘recati in ufficio’ (anche se sono solo due metri) e comincia a lavorare.

Non lavorare sul divano; ti fai l’idea che sei in vacanza ma non è così. Produci di meno, la tv ti tenta e ti prende anche la sonnolenza.

Meglio che fai tutte le pause che vuoi (puoi considerare tutto il tempo che risparmi non spostandoti) tenendo presente che sei in pausa.

Non mangiare sulla tastiera (questo vale anche quando si è nell’ufficio vero); in questo modo non distingui tra pausa e lavoro.

Se possibile fai una pausa ogni tanto uscendo di casa (virus e intemperie permettendo): per esempio fare la spesa è un modo per spezzare, muoversi e far riposare gli occhi.

Vanno bene anche esercizi di yoga, ginnastica isometrica (ci sono quantità di guide su Internet) tanto per muoversi un po’.

Se lavori in team mettiti d’accordo per uno più contatti giornalieri (chat, video, social, telefono) con i tuoi colleghi e non necessariamente su temi prettamente lavorativi.

Utilizzare i social network, whatsapp e affini non è sbagliato; basta solo regolarsi un po’ e stabilire pause dedicate allo scopo di tanto in tanto.

Cerca di evitare le attività domestiche come parte del lavoro; non capisci più dove sei.

Sei hai persone in casa spiega che possono interagire con te solo durante le pause perché per il tuo lavoro hai bisogno di concentrazione. “visto che sei qui ti posso chiedere…?” non va bene.

Se ci sono le condizioni programma una visita in ufficio (quello vero) ogni tanto (una volta a settimana o poco più) per mantenere il contatto umano.

A fine giornata chiudete tutto e non pensateci più.

I vantaggi sono che non perdi tempo per il trasferimento da casa al lavoro, lavori in un ambiente più confortevole per te, non hai interruzioni continue di colleghi che ti chiedono mille cose.

In molti casi puoi organizzarti l’orario come ti pare (per esempio una pausa pranzo prolungata e un fine lavori più in la).

Gli svantaggi sono che ti muovi di meno e riduci le interazioni sociali (che non è sempre un male).

Se preferisci un elenco di regole, si potrebbe sintetizzare così:

  • Ritaglia in casa uno spazio destinato al ruolo di ufficio.
  • Stabilisci degli orari.
  • La mattina preparati, vestiti (no pigiama o tuta) e recati in ufficio come se questo fosse in un altro posto.
  • Fai più pause ma non lavorare sul divano (yoga e ginnastica nelle pause aiutano).
  • Organizza contatti giornalieri con i colleghi con video chiamate, chat e affini.
  • Stabilisci delle pause per usare i social network e chat (farlo di continuo distrae e perdi il filo del lavoro).
  • Evita attività domestiche se non quando sei in pausa.
  • Non interagire con familiari durante il lavoro ma solo nelle pause.
  • Se possibile pianifica una visita nell’ufficio reale ogni tanto.
  • Quando la giornata è finita è finita.

Se, invece, hai un lavoro creativo, dove cioè conta l’idea e non la quantità di ore fatte, allora dimentica tutto e fa quello che ti pare come ti pare e quando ti pare.